In Calabria rubati 60 quintali di arance
Continua l’escalation di furti e danneggiamenti sui beni confiscati alla ’ndrangheta

Nuovi furti ai danni della Cooperativa Valle del Marro, che gestisce terreni confiscati alla ’ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro. Dopo gli incendi dolosi dell’estate scorsa, la cooperativa sociale è stata colpita da due episodi criminosi nello stesso agrumeto di località Sovereto. Il primo, denunciato il 26 novembre, ha visto il furto di circa 60 quintali di arance biologiche destinate alla Grande distribuzione cooperativa, a Unicoop Firenze e ai Gruppi di acquisto solidale. Il secondo episodio è stato scoperto oggi.
La cooperativa denuncia il perdurare di danneggiamenti e furti che mettono a rischio la tenuta economica e sociale delle attività. «La situazione è insostenibile», afferma Domenico Fazzari, socio della Valle del Marro. «I raccolti di fine anno sono fondamentali per sostenere il lavoro dei braccianti liberati dallo sfruttamento, il sostegno alle famiglie e l’educazione dei giovani alla legalità. Chiediamo alle Istituzioni e alla società civile un intervento deciso per individuare i responsabili e rafforzare la protezione dei beni confiscati». L’inchiesta sui nuovi episodi è affidata alle forze dell’ordine locali.
