Il Consiglio dei Ministri ha deciso il via libera allo stato di emergenza per gli incendi per quattro Regioni: Sicilia, Sardegna, Molise, Calabria. Un provvedimento necessario per aiutare quei territori massacrati dagli incendi, 158 mila ettari di bosco. 

I numeri del dossier effettuato da Europa Verde sono, per certi versi, impressionanti. Dall’inizio dell’anno sono andati in fumo a causa delle fiamme oltre 158 mila ettari di boschi e foreste. I dati sono forniti dell’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea, che fornisce informazioni sugli incendi a partire dal 2008. Nella sola Sicilia dall’inizio del 2021 "oltre 78mila ettari sono bruciati, pari al 3,05% della superficie della regione. In Sardegna 20mila ettari sono bruciati causando l’evacuazione di centinaia di persone".

"L'estate ha visto molti territori colpiti da incendi, prevalentemente dolosi. E allora il primo provvedimento che abbiamo assunto in Consiglio dei ministri, alla ripresa, è la dichiarazione dello stato di emergenza per Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise". Così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in un video postato su Facebook.

"Questo significa più risorse per i territori colpiti, ma significa soprattutto non lasciare soli quei cittadini che hanno avuto danni ingentissimi: che hanno perso la casa, l’azienda, il bestiame, i sacrifici di una vita. Stiamo lavorando anche all’interno della Conferenza Stato-Regioni per favorire una sinergia e una collaborazione per una prevenzione più forte in vista della prossima stagione. Dobbiamo, evidentemente, prevedere sanzioni più pesanti per i piromani. Dobbiamo lavorare, e lo stiamo già facendo, per mettere in sicurezza e per tutelare la nostra bella Italia".