Scuole al freddo a Vibo, l'opposizione insorge: «Manca il gasolio, è vergognoso»
Bambini costretti a frequentare una scuola gelida.
Mancanza di Gasolio nelle scuole dell'Infanzia e primaria De Amicis e Vespucci, una scomoda verità.
I consiglieri di opposizione della prima commissione si dicono «profondamente preoccupati per la situazione estremamente critica che stanno vivendo la scuola dell'Infanzia e la scuola Primaria "De Amicis" in città e l’Istituto comprensivo "Amerigo Vespucci", dove bambini, persino di tre anni, sono stati costretti a sopportare il freddo intenso a causa della mancanza di rifornimento di gasolio».
«Questa è una realtà che, oltre ad essere inaccettabile, mette a repentaglio la salute e il benessere dei nostri giovani studenti. - insistono i consiglieri - La drammatica situazione è emersa proprio nei giorni più rigidi dell'anno, durante la cosiddetta "merla," quando il calore è una necessità imprescindibile per garantire un ambiente di apprendimento adeguato. Non possiamo restare in silenzio di fronte a una simile emergenza, specialmente quando si considera che le ragioni addotte dal comune sembrano essere di natura tecnica, nient'altro che la mancanza di gasolio nelle cisterne».
«Ci chiediamo come sia possibile che un Ente non abbia provveduto al rifornimento di un elemento così essenziale per il funzionamento delle scuole, mettendo a repentaglio il diritto alla salute e al benessere dei nostri bambini. La prima commissione, a questo punto, si domanda anche perché non sia stata emessa un'ordinanza di chiusura immediata delle scuole coinvolte, per garantire la necessaria tutela dei diritti fondamentali dei nostri giovani cittadini. - hanno continuato - Questa situazione non può essere ignorata. La prima commissione esige che il comune agisca prontamente per risolvere questa emergenza, rifornendo immediatamente il gasolio necessario alle scuole coinvolte e adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e il benessere dei nostri bambini. È imperativo che simili negligenze non si ripetano in futuro, e che si ponga sempre al primo posto il diritto alla salute e all'istruzione dei nostri giovani».
