Tentativo bipartisan a palazzo Campanella per ripristinare il vecchio assegno vitalizio, ma Irto dice no e Oliverio frena: "Ritiro immediato della legge o metterò la fiducia"

Vecchio assegno vitalizio per “riempire di nuovo le tasche” dei consiglieri o un progetto di legge che mira a introdurre il sistema contributivo previdenziale per gli eletti in Consiglio regionale? Al di là della forma con cui si presenta la proposta al vaglio della commissione Affari istituzionali per l’esame di merito e della commissione Bilancio per il parere finanziario, sembra proprio trattarsi di un escamotage per ripristinare vecchie logiche di potere, sebbene per il consigliere regionale Domenico Battaglia (Pd): “ il progetto di legge depositato, mira ad introdurre anche in Calabria, come è stato già deliberato e applicato dalle altre Regioni d’Italia, a distanza di due anni dall’inizio della Decima legislatura, il sistema contributivo previdenziale per gli eletti in Consiglio regionale che non ha nulla a che vedere con il vecchio assegno vitalizio in vigore fino alla precedente legislatura. Anzi, il ritardo della non applicazione della legge statale del 2013 da parte dell’Amministrazione regionale – aggiunge il rappresentante del Pd – potrebbe far sorgere possibili contenziosi giuridici nei due anni già trascorsi per i mancati versamenti previdenziali”.

I nomi di chi ha firmato la proposta. Mimmo Battaglia (Pd), Giuseppe Aieta (Pd), Giovanni Arruzzolo (Ncd), Domenico Bevacqua (Pd), Arturo Bova (Democratici progressisti), Francesco Cannizzaro (Casa delle Libertà), Francesco D'Agostino (Oliverio presidente), Mauro D'Acri (Oliverio presidente), Baldo Esposito (Ncd), Giuseppe Giudiceandrea (Dp), Giuseppe Graziano (Cdl), Orlandino Greco (Op), Michele Mirabello (Pd), Ennio Morrone (Forza Italia), Sebi Romeo (Pd), Antonio Scalzo (Pd), Franco Sergio (Op), Giuseppe Neri (Dp), Giovanni Nucera (La Sinistra) e Vincenzo Pasqua (Op).

Consiglio regionale, proposta bipartisan per "ripristinare" i vitalizi: scoppiano le polemiche

OliverioOliverio : “Se arriva in aula porrò la fiducia”. Il governatore della Calabria, Mario Oliverio l’ha definita una proposta “inopportuna e non condivisibile. Lo sforzo di governo che stiamo sostenendo è rivolto a sollevare le sorti della Calabria e a tutelare i diritti dei calabresi, a partire dai disoccupati e dai senza reddito. Una proposta di legge che prevede pensioni dei consiglieri con un aggravio di spesa da 650mila euro”. Una proposta secondo Oliverio che serve solo ad alimentare le “trombe del populismo e dell’antipolitica. Per questo ne ho chiesto l’immediato ritiro. Mi auguro che non arrivi in aula, altrimenti sarò costretto a porre, per la prima volta, la fiducia”.

Nicola Irto a MiletoIrto: “Bisognerebbe pensare alle emergenze”. Per presidente dell'assemblea legislativa calabrese, Nicola Irto: "Questo progetto di legge deve cedere il passo dinanzi alle ben altre emergenze che contraddistinguono la realtà socio-economica calabrese. In una regione i cui indicatori sono complessivamente così negativi il lavoro delle Commissioni e dell'Aula va concentrato sui tanti problemi che attanagliano il nostro territorio e non su tematiche che rischiano di scadere nell'autoreferenzialità. Confidiamo nel senso di responsabilità degli eletti calabresi all'interno del Consiglio regionale"

I Cinque stelle: “Vitalizio mascherato da pensione”. “E’ l’ennesima riprova di quanto inadeguata, cialtrona e arrivista sia la classe dirigente che attualmente guida la Regione”, scrive il Movimento 5 Stelle Calabria relativa alla proposta di legge, firmata da 20 consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, sulla “disciplina del sistema previdenziale di tipo contributivo e del trattamento di fine mandato per i consiglieri regionali. Nella Calabria della disoccupazione galoppante, nella regione più povera d’Europa, siamo costretti – continua la nota – ad assistere all’indegno spettacolo offerto da politici alieni e famelici, la cui unica preoccupazione è quella di garantirsi una ricca pensione a fronte di pochi anni passati a fare danni inestimabili nelle istituzioni. Ci auguriamo - concludono i Pentastellati - che il governatore Oliverio e il presidente del Consiglio Irto vogliano stoppare sul nascere questo tentativo di lucrare ancora sui sacrifici dei cittadini”.