La questione del degrado ambientale in cui ormai è sprofondata Vibo è preoccupante. Non ci rasserenano le dichiarazioni rilasciate dall'Assessore Lombardo. Lo stesso che ha già ricoperto la delega all'ambiente, da metà marzo 2018, per circa tre mesi ed ancor prima dell'Ing. Romanò e del Sindaco, in un periodo in cui la situazione è fortemente peggiorata tanto da provocare, ad inizio Luglio, “ l'assoluto disappunto”, rispetto alla gestione del settore, dal massimo rappresentante istituzionale del suo partito di riferimento, Forza Italia.
In quell'occasione e nei confronti di quest'ultimo, nessuno dei capigruppo di maggioranza osò appellarsi al reato di lesa maestà, come viceversa è accaduto innanzi alla semplice richiesta di convocazione del consiglio comunale sul tema da parte del gruppo Vibo Unica". A scriverlo, in una nota è il comitato cittadino dell'Udc guidato da Nico Console, ex assessore della giunta Costa.

"Un'azione politica di chi amministra, che voglia sforzarsi di assecondare l'appello senatoriale ad una netta “ inversione di rotta”, non può soffermarsi -spiegano i centristi - sul recente passato ma deve, necessariamente, misurarsi col presente ed individuare le soluzioni per il futuro. Purtroppo per i cittadini, non vanno in questa direzione gli atti, le dichiarazioni ed i fatti di questo ultimo periodo. Infatti, mentre il 12 Luglio il Sindaco (assessore all'ambiente), a mezzo stampa rassicurava maggiori servizi per un migliore decoro urbano, il 21 Agosto certificava il proprio fallimento asseverando con atto di Giunta che la città era ancora cosparsa “di sacchetti di immondizia” e, con lo stesso atto, impropriamente, si diffidava la ditta.
Si poneva in essere ,così, un atto di pura gestione, non di competenza dell'Organo esecutivo, anche inefficace ex lege, prevedendo il capitolato d'appalto esclusivamente le modalità della contestazione delle inadempienze contrattuali".

"Ancor prima, con delibera n. 159 dell'11 luglio 2018, la giunta, con nuova intromissione nella gestione, aveva deciso di “compensare” con la ditta le penali per mancati servizi con un servizio di bonifica delle aree, peraltro non elencate. Così facendo, si è trasformato in onerosa compensazione un servizio che per contratto (art. 25 del capitolato d'appalto igiene ambientale) era già a carico dell'appaltatore. Due indizi che, per quanto ci riguarda, dimostrano che i due ultimi assessori all'ambiente (Costa e Lombardo) si sono mossi in modo a dir poco superficiale. Condividiamo, quindi, la necessità che in sede istituzionale gli stessi chiariscano a che punto si trova la conferenza dei servizi per la realizzazione dei centri di raccolta e delle isole ecologiche accordati dalla Regione con bando europeo; il criterio attraverso il quale la necessità di reperire risorse finanziarie per fronteggiare l'emergenza rifiuti, già nota all'assessore all'Ambiente Lombardo dal mese di maggio, sia stata dall'amministrazione sacrificata rispetto alla richiesta di mutuo per il completamento del teatro, come quantificato dall'ufficio Lavori Pubblici guidata dallo stesso assessore; perchè non è stato mai rispettato il capitolato d'appalto nella parte in cui si prevede, a carico dell'appaltatore, l'installazione di videocamere di sorveglianza collegate con la centrale di polizia municipale. Oltre a questo, se non chiediamo troppo, rimaniamo in attesa di risposte sull'avvio dei lavori del progetto 'Maione' nel quartiere Pennello e a Bivona. Confidiamo che i capigruppo di questa maggioranza sappiano assumersi responsabilità politiche, senza ricorrere, ancora una volta, alla strategia dell'arrocco del sindaco, valida a scacchi ma non in politica, dove il dibattito ed il confronto costituiscono il sale della democrazia".