La Calabria continua a conquistare il mondo dell'audiovisivo. "Il paese interiore"-docufilm- scritto e diretto da Luca Calvetta è stato premiato nella Capitale all'Italia Green Film Festival, evento realizzato dalla Casa del Cinema di Roma.

Come spiega Calvetta, il lavoro è nato nel 2020, quando il professionista si trovava a Serra San Bruno, sua città di origine. La pandemia stava segnando il periodo: non essendo consigliato spostarsi, l'artista ha iniziato a pensare a "come poter viaggiare restando fermo".

"E' nata così-afferma Calvetta, alla sua prima esperienza di regista-l'idea di raccontare la Calabria, i suoi borghi, la sua cultura e le sue tradizioni millenarie che rischiano di perdersi; per far ciò mi sono ispirato alle opere e agli studi condotti dall'antropologo Vito Teti".

"Il documentario-prosegue Calvetta- non vuole essere nè una didascalia nè una cartolina della Calabria; è, piuttosto, un concentrato di sensazioni che si provano e si alternano ripercorrendo alcuni posti meravigliosi". Il mediometraggio racconta, infatti, le bellezze di molti comuni del Catanzarese, del Vibonese e del Reggino, laddove storia e leggenda si intrecciano in un passato plurisecolare e in un futuro incerto. A coronare tutto ciò sono state la voce narrante di Ascanio Celestini, che è riuscita a trasmettere emozioni immense, e la fotografia impeccabile, la cui direzione è stata affidata a Massimiliano Curcio.

L'opera è libera: è un regalo che l'artista ha inteso fare alla Calabria e alla sua gente.