Archiviata inchiesta nei confronti del padre di un sindaco del Vibonese
L’ennesima indagine avviata dalla Stazione dei Carabinieri di Sant’Onofrio nell’agosto del 2020, sulla scorta di un esposto anonimo, ipotizzava inizialmente una truffa ai danni dello Stato, ai sensi dell’art. 640 c. p., e un abuso edilizio consistito nella realizzazione di una platea di fondazione della cappella cimiteriale in possesso del sig. Nicola Solano, padre del Sindaco di Stefanaconi. Nella fase iniziale, le indagini si erano concentrate sull’attuale sindaco Salvatore Solano, in quanto dalla lettera anonima il nome dello stesso veniva indicato come proprietario del lotto cimiteriale. Il sindaco, pertanto, veniva iscritto nel registro degli indagati per corruzione, ai sensi dell’art. 318 c. p. La vicenda, al pari dell’abuso d’ufficio e del peculato, recentemente archiviati dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, veniva definita in fase di indagini preliminari.
Per Nicola Solano, invece, l’Ufficio di Procura, a conclusione delle indagini preliminari, notificava il relativo avviso, contestando, allo stesso, un abuso edilizio per assenza di titolo abilitativo e della previa denuncia allo sportello unico. Solano ha però chiarito la situazione, dimostrando l’inesistenza di qualsiasi ipotesi di reato, invece paventata dai militari che hanno condotto l’indagine e inizialmente validata dall’Ufficio Requirente. Solano ha dimostrato, quindi, di essere in possesso del progetto e dell’approvazione del Genio civile, mentre quel che mancava era soltanto la comunicazione di inizio lavori. Il che non integra alcuna fattispecie di reato, per quanto spiegato nel decreto di archiviazione. La vicenda è stata anche oggetto di un’interrogazione consiliare dell’allora capogruppo di minoranza Nicola Carullo, il quale aveva proposto una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco.
«A distanza di tempo, si chiude una vicenda personale e familiare - dichiara Nicola Solano, padre del sindaco - che ci ha visto vittime di una persecuzione senza fine, di cui ancora oggi non riesco a spiegarmi il motivo. I fatti che presto emergeranno saranno la riprova che la mia convinzione ha un solido fondamento».
