#Tropeariparte, viaggio nel cuore del commercio della "perla del Tirreno" (VIDEO)
Tropea è un luogo dove si vive (quasi) esclusivamente di turismo. Sono 5000 i tropeani impiegati nel settore durante la stagione estiva. Tutto si concentra in poche settimane: lo sforzo di un'attività commerciale, la macchina di un paese che deve funzionare a meraviglia per intercettare l'offerta turistica italiana e straniera. Il coronavirus ha spiazzato tutti, compresi gli operatori tropeani abituati a partire in primavera con le loro attività di bar, ristorazione, lidi balneari, negozi, locali della "movida" per i più giovani. Ora Tropea, ad una manciata di giorni dall'inizio ufficiale dell'estate, tenta di rialzarsi e guarda con moderato ottimismo ad un'estate fondamentale per le tasche e per l'economia di un territorio che, in mancanza d'altro, rischia di ritrovarsi ad ottobre con poche certezze in mano.
Tropea riparte, seppur a fatica. Nel penultimo sabato di primavera, la perla del Tirreno viene frequentata da gente del posto, cittadini provenienti dalla provincia vibonese, ma anche da tanti calabresi arrivati dalle province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Non c'è tantissima gente, ma sulla spiaggia dell'Isola è comunque un bel vedere con tanti bagnanti in riva al mare. Salendo tra i vicoli del centro, a parte la folla per l'arrivo del segretario della Lega, Matteo Salvini, non c'è tantissimo flusso. I bar sono ovviamente aperti ed iniziano a ricevere i clienti: chi per un gelato, chi per una granita, o una bevanda fresca o i primi aperitivi prima che si avvicini il tardo pomeriggio e l'ora di cena.
Prevale l'ottimismo tra i commercianti, ma con qualche dubbio. I commercianti tropeani sperano che l'estate possa portare sempre più gente tra le strade di Tropea e, di conseguenza, nelle attività commerciali. C'è tanta voglia di fare, di rimboccarsi le maniche, di iniziare un nuovo cammino, ma al di là di qualche bar, pochissime persone nei negozi e/o nelle gelaterie. Nonostante tutto, prevale l'ottimismo, la capacità di pensare positivo e non abbattersi. E' soltanto, seppur ritardato, l'inizio di una stagione che, nonostante il coronavirus, potrebbe regalare belle soddisfazioni. Certo, tutti attendono l'apertura delle frontiere e l'arrivo presto o tardi dei turisti stranieri, inglesi e tedeschi su tutti. Se così non sarà, bisognerà puntare forte sulla domanda interna e sperare che a Tropea arrivino i turisti italiani.
