La giornata calcistica che tutti gli appassionati attendevano si è conclusa prima ancora di iniziare. Il big match tra Nuova Igea Virtus e Reggina, autentico clou del turno di campionato, non avrà luogo: il maltempo, che da ore si abbatte impietoso sulla zona, ha avuto la meglio sul rettangolo verde.

La situazione è apparsa subito proibitiva già nel primo pomeriggio. Con il pallone incapace di rimbalzare a causa dell'enorme quantità d'acqua accumulata, il terreno di gioco si è trasformato in una palude. Alle 14:30, in coincidenza con l'orario previsto per il fischio d'inizio, il direttore di gara Matteo Cavacini ha convocato i capitani delle due formazioni per un primo, decisivo esame del manto erboso.

Nonostante le condizioni fossero al limite, si è scelto inizialmente di non arrendersi. Gli addetti ai lavori hanno tentato una disperata opera di drenaggio, lavorando freneticamente per cercare di liberare le zone più critiche e consentire almeno il regolare rimbalzo della sfera. Uno sforzo encomiabile, che però si è dovuto scontrare con l'incessante pioggia, che ha continuato a imperversare rendendo vano ogni tentativo.

Dopo quaranta minuti di attesa e un secondo sopralluogo, la realtà è diventata incontrovertibile: non sussistevano le condizioni minime di sicurezza e regolarità per disputare l'incontro. L'arbitro Cavacini, in pieno accordo con le rappresentanze delle due società, non ha potuto far altro che ratificare l'impossibilità di proseguire, decretando il rinvio ufficiale della gara.