Omicidio dentro una sala giochi, dopo quattordici anni arriva la sentenza d’Appello
Si è conclusa la seconda pagina del processo scaturito dall’omicidio Gualtieri, ucciso in una sala giochi nel quartiere “Razionale” di Lamezia Terme nel 2004, il 13 novembre. La corte ha confermato in toto le condanne di Vincenzo Bonaddio e Vincenzo Arcieri a 30 anni di reclusione, per Aldo Notarianni, invece, è stata ridotta la pena da 30 a 20 anni di reclusione, per Giovanni Notarianni detto "Gianluca" è stata ridotta da 20 anni a 18 anni. I due Notarianni , reo confessi della partecipazione all'omicidio per aver recuperato i killer dopo l’omicidio. Confermata la condanna anche per Antonio Voci, a 4 anni di reclusione e 4mila euro di multa, per Pasquale Giampà "millelire", collaboratore di giustizia, 9 anni di reclusione e per Domenico Giampà , anch’egli collaboratore di giustizia, 14 anni di reclusione. Maurizio Molinaro era stato, invece, assolto "per non aver commesso il fatto" in primo grado.
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E’ giunta quattordici anni dopo dunque la sentenza d’Appello per l’omicidio della sala giochi. Durante l’udienza odierna vi sono state anche le ultime discussioni dei difensori rimasti. Dopo la camera di consiglio, durata qualche ora, la corte ha emesso la sentenza. (f.t)
