Elezioni regionali, garantire il diritto di voto a chi vive fuori dalla Calabria
"Ad un anno dal voto la Calabria torna alle urne. L'eccezionalità della morte della Presidente Jole Santelli a soli pochi mesi dal suo insediamento e la convocazione affrettata delle prossime elezioni regionali si inseriscono nell’eccezionalità della condizione pandemica mondiale". Lo scrive in una nota il Collettivo Giuseppe Valarioti che sottolinea: "Una situazione senza precedenti, tale da richiedere l’attuazione di misure straordinarie per la tutela di diritti fondamentali: l’esercizio democratico del voto e la salvaguardia della salute. Se la norma ha sempre visto costretti i calabresi fuorisede al ritorno nel proprio comune di residenza per votare - usufruendo tuttalpiù delle riduzioni sui biglietti di treni e aerei - l’emergenza sanitaria rappresenta l’ostacolo definitivo a quello stesso diritto, e impone di adottare disposizioni eccezionali. Ad agire sono le paure legate al Covid 19, il rischio concreto di essere veicolo del virus, viaggiando verso casa e contagiando poi amici e familiari. Le responsabilità alle quali siamo stati tutti chiamati richiedono di evitare il flusso di persone sui mezzi di trasporto e in un arco di tempo ristretto: una lucida follia per una regione tristemente nota per le deficienze del suo sistema sanitario. Uno stato di fatto limitante, così come dimostrato dall’ormai cronica bassa affluenza e dall’assenza di un’intera generazione dalla partecipazione democratica".
Il virus. "È in questo contesto che la pandemia attualmente in corso e le restrizioni necessarie alla tutela della salute pubblica costituiscono per molti un reale impedimento al diritto di partecipare, di esprimersi, di scegliere. Premesso ciò, il Think tank Collettivo Peppe Valarioti “ritiene urgente sollevare questo problema e lancia il presente appello per chiedere di garantire attraverso misure appropriate il diritto di voto a chi vive fuori regione". Proprio per tali ragioni il Collettivo sostiene che "sia questo il momento giusto per implementare, una volta per tutte, il voto via posta, vale a dire un sistema già rodato dai cittadini italiani all’estero, che da anni possono esprimere senza problemi il loro suffragio andando a imbucare semplicemente una lettera". Le elezioni regionali in Calabria "potrebbero quindi trasformarsi -conclude il Collettivo - in tal modo in un esperimento di democrazia garantita da replicare poi su larga scala, alla tornata di amministrative della primavera prossima, che vedrà coinvolte anche metropoli come Roma, Milano, Napoli, Torino. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole: trasformare una crisi in un’opportunità. Stavolta abbiamo la possibilità di farlo".
