Coronavirus, la situazione in Italia: oltre 3.000 casi, 2.706 malati, 107 morti
I numeri del Coronavirus in Italia crescono e il governo mette in atto nuove misure contro la diffusione. Tra queste c'è la chiusura delle scuole e delle università in tutto il Paese: lo stop durerà fino al 15 marzo. Perché lo stop alle lezioni? "Perché in questo momento - ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa - siamo concentrati ad adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione, perché il sistema sanitario per quanto efficiente ed eccellente rischia di andare in sovraccarico" in particolare "per la terapia intensiva e sub-intensiva".
Dallo sport alle scuole, tutte le misure del decreto firmato da Conte / PDF
Poi, in un videomessaggio social, il presidente del Consiglio ha lanciato un appello: "Non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare emergenze nazionali, ma siamo un Paese forte, un Paese che non si arrende. È nel nostro Dna. La sfida del coronavirus non ha colore politico, deve chiamare a raccolta l'intera nazione, è una sfida che ha bisogno dell'impegno di tutti". Conte ha invitato a fare uno sforzo in più perché "il primo obiettivo è il contenimento del contagio". "Non dobbiamo stravolgere la nostra vita", ma "bisogna assumere un comportamento responsabile", ha detto riepilogando le misure individuali da seguire e quelle invece prese dal governo. "E' una situazione straordinaria che necessita di misure staordinarie. Chiederemo a Ue tutta la flessibilità di bilancio di cui ci sarà bisogno, l'Ue ci dovrà venirci incontro", ha continuato Conte. "Appronteremo un piano straordinario di opere pubbliche e private grandi, medie, piccole. Dobbiamo immettere nuova finanza nell'economia - ha spiegato il premier -. Per alcuni investimenti valuteremo la possibilità di applicare il modello del ponte Morandi. Il modello Genova di insegna che il nostro Paese quando viene colpito sa rialzarsi. Il modello Genova deve diventare il modello Italia".
