Congresso di Forza Italia: Occhiuto non esclude la sua candidatura
Il governatore traccia la rotta: interpretare l'eredità del Cavaliere senza chiudersi nei recinti di partito. «La mia ambizione? Rendere la Calabria finalmente credibile»
«Silvio Berlusconi è stato un vero innovatore. Ma il compito dei discepoli dovrebbe essere quello di interpretare le lezioni del maestro». Con queste parole il Presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, ha delineato la sua visione sul futuro del movimento azzurro in una recente intervista a Panorama.
Analizzando lo stato di salute di Forza Italia, Occhiuto ha offerto una riflessione pragmatica sul rapporto tra tesserati e consensi elettorali. Nonostante i 250 mila iscritti — un dato numericamente simile a quello di Fratelli d’Italia — il governatore sottolinea come il partito di Giorgia Meloni riesca a capitalizzare quasi il quadruplo dei voti. Secondo Occhiuto, una selezione basata esclusivamente su criteri numerici interni avrebbe impedito l'ascesa di figure storiche e autorevoli come Martino o Urbani.
In vista dei prossimi appuntamenti congressuali, la posizione del vicesegretario è improntata al dialogo piuttosto che allo scontro frontale: Occhiuto dichiara di non voler restare intrappolato in dispute interne, preferendo animare il dibattito e il confronto costruttivo.
Alla domanda su un suo impegno diretto per la leadership, non chiude le porte: «Non lo escludo, ma nemmeno lo do per certo. Il coraggio non mi difetta, ma manca ancora almeno un anno».
Nonostante le dinamiche nazionali, il cuore dell'impegno di Occhiuto resta legato al suo mandato amministrativo. La sfida più complessa, definita come l'ambizione più grande, rimane quella di completare la metamorfosi del territorio. L'obiettivo dichiarato è quello di «trasformare la Calabria, che pareva irredimibile, portando a termine un percorso di cambiamento che riscatti definitivamente l'immagine e la sostanza della regione».
