Un anno di reclusione per lesioni ed omicidio colposo ad un chirurgo della casa di cura Nuova Itor che avrebbe confuso un tumore per una frattura, provocando la morte di un ragazzo di appena 20 anni, Domenico Natale. La condanna per il dottore è stata confermata dalla Corte di Cassazione dopo che gli avvocati della famiglia del giovane hanno dimostrato come il suo errore abbia portato prima all'amputazione della gamba di Domenico, e poi alla sua morte, avvenuta il 30 ottobre 2014. Il radiologo inizialmente citato in giudizio insieme al medico è stato invece assolto.