Dopo un’attenta valutazione della correttezza procedurale di tutti gli adempimenti richiesti dal decreto ministeriale dell’11 giugno, il Comune di Vibo Valentia, settore Servizi sociali, avvierà - nella seconda metà di luglio - i Centri estivi "tanto attesi dai nostri bambini e adolescenti".

Rispetto delle regole. "Ci si è attenuti pedissequamente - dichiara l’assessore alle Politiche sociali Franca Falduto - nella redazione dell’avviso appena pubblicato sulla home page del sito comunale, ed altrettanto sarà richiesto ovviamente alle strutture che organizzeranno le attività, alle disposizioni del documento tecnico del Dipartimento della Famiglia redatto sulla base degli orientamenti della Società italiana di pediatria di diversi Ministeri, della Conferenza delle Regioni e dell’Anci".

Le precauzioni contro la diffusione del virus. Gli organizzatori dei “Centri estivi” dovranno sottostare a regole precise in modo da garantire la sicurezza dei piccoli ospiti e degli operatori: "All’ingresso del mattino a bambini e ragazzi dovrà essere 'controllata' la temperatura corporea ed indotta l’accurata igienizzazione delle mani. Ci sarà un adulto ogni 5 bambini in età di scuola dell’infanzia, uno ogni 7 per bambini dai 6 agli 11 anni e uno ogni 10 per i più grandi. Inoltre, abbiamo fortemente voluto inserire per come disposto dal Dpcm dell’11 Giugno, a seguito delle legittime richieste su scala nazionale delle giovani mamme, la fascia d’età 0-3 anni precedentemente non prevista".

Recupero delle relazioni umane perse da marzo. "Il problema della ripresa dei servizi educativi è una questione centrale per motivi sociali e pedagogici, perché, come dimostrano autorevoli studi, lo sviluppo linguistico del bambino/ragazzo è strettamente legato alla sua vita sociale". "Il periodo estivo quindi - conclude Franca Falduto - potrà essere un’occasione per recuperare almeno in parte ciò che si è perso da marzo ad oggi sul piano delle relazioni umane e della comunicazione in attesa dell’auspicata riapertura delle scuole e, confidando, con la collaborazione di tutti, nel verificarsi delle migliori condizioni possibili per una ripresa in sicurezza delle nostre abitudini di vita prima del Covid-19".