Spopolamento, in Calabria 33mila abitanti in meno in un anno: si salva Vibo città
Gli abitanti della Calabria sono sempre meno, con i residenti alla fine del 2020 scesi a quota 1.860.601: 33.509 persone in meno rispetto all'anno prima. Le cause sono diverse - è stato anche l'anno in cui la mortalità è aumentata a causa del Covid, passando dal 10,6 per mille del 2019 all’11,2 del 2020 - ma a certificare il dato, nero su bianco, è stata la terza edizione del Censimento permanente della popolazione condotto dall'Istat. Secondo l'Istituto nazionale di statistica tra il 2019 e il 2020 la popolazione è diminuita in tutte le province, soprattutto a Crotone (-2,7% con una perdita di 4.522 abitanti), Cosenza (-2,1%, con 14.384 residenti in meno) e nella provincia Vibo Valentia (-2.522 abitanti, -1,6%).
Tra i 404 comuni calabresi solo in 48, sempre tra il 2019 e il 2020, non hanno avuto perdite di popolazione. Tra questi c'è un solo capoluogo di provincia, Vibo Valentia, che registra anche il secondo maggior incremento comunale con 302 residenti in più. Numeri minimi, certamente, ma in controtendenza rispetto all'andamento regionale. Guardando l'altro lato della medaglia sono invece 356 i comuni dove la popolazione è in calo. In valori assoluti si fanno notare soprattutto le città di Reggio Calabria (che perde 1.859 abitanti) e Cosenza (-1.553), mentre in percentuale il comune con la maggior diminuzione è Briatico, nel Vibonese, che ha perso il 6,8% degli abitanti.
Le province più popolose sono Cosenza e Reggio Calabria, che ricoprono il 65,1% del territorio, dove vive il 64,5% della popolazione calabrese. L’età media regionale è di 44,7 anni, stabile rispetto al 2019, leggermente inferiore ai 45,4 della media nazionale.
