Molestò una 15enne, Cassazione conferma condanna insegnante
Confermata dalla Cassazione la condanna a un anno e due mesi di reclusione nei confronti di un insegnante che sulla spiaggia di Crotone, località calabrese dove era andato per fare il commissario d'esame per le prove di maturità, aveva molestato una ragazzina di quindici anni mentre la minorenne faceva il bagno nel mare, con la scusa di insegnarle a usare la maschera da sub. Senza successo la difesa del docente, Claudio F. 67 anni, ha contestato le sentenze conformi emesse in primo grado dal Gup del Tribunale di Crotone nel 2014, e poi dalla Corte di appello di Catanzaro nel 2018.
Il verdetto definitivo di colpevolezza è stato notificato anche al Miur, come amministrazione dalla quale il prof dipende. I legali del prof - avvocati David Brunelli e Gregorio Barba - hanno inoltre contestato anche la costituzione di parte civile della mamma della ragazzina, anche lei sulla spiaggia il giorno della molestia a sfondo sessuale, sostenendo che se il fatto era accaduto voleva dire che lei aveva mancato nel sorvegliare adeguatamente sulla figlia. L'obiezione è stata bocciata dalla Cassazione che ha replicato che "la condotta illecita dell'imputato ha avuto ripercussioni negative sia per l'adolescente, destinataria diretta delle avances del prof, sia per sua madre Giulia C., sebbene in quest' ultimo caso in via mediata, e non appare ravvisabile in capo a quest'ultima un difetto di vigilanza della figlia ostativo al riconoscimento della pretesa risarcitoria".
