Odissea sull'A3, avanti con l'inchiesta: i carabinieri negli uffici dell'Anas
Acquisita documentazione utile all'inchiesta. Intanto il consigliere regionale Fausto Orsomarso chiede la testa del capo della Protezione civile Tansi
La politica s’indigna e la magistratura apre un’inchiesta. Per ben la seconda volta l’autostrada A3 diventa oggetto d’indagine della Procura di Cosenza. La prima volta a causa del crollo del viadotto Italia, la seconda volta mercoledì quando ha deciso di puntare la lente d’ingrandimento sugli eventi che hanno portato per diverse ore alla completa paralisi la più importante arteria regionale. Su disposizione del Procuratore capo di Cosenza, Dario Granieri, i Carabinieri hanno ieri fatto visita alla sede brutia dell’Anas acquisendo la documentazione utile a ricostruire eventuali responsabilità di un evento che ha indignato ed ha avuto echi fino alla capitale.
Ripercussioni. Già nell’imminenza del blocco, causato da un’abbondante nevicata ampiamente prevista però dal servizio meteorologico, il presidente dell’Anas Armani aveva provveduto a commissariare l’esercizio dell’A3 inviando a gestire le operazioni di soccorso il vicedirettore dell’Esercizio nazionale, Roberto Mastrangelo, salvo poi annunciare il giorno dopo l’avvio di un’indagine interna per chiarire le responsabilità. Contestualmente il procuratore capo di Cosenza, Dario Granieri, aveva comunicato l’apertura di un fascicolo d’inchiesta.
Polemiche. Non si sedano intanto le polemiche politiche. Lo stesso responsabile della Protezione civile regionale, Carlo Tansi, che in un primo momento aveva provato a chiamarsi fuori, diramando un comunicato di accusa verso l’Anas, è stato nuovamente rigettato nella mischia dal consigliere regionale Fausto Orsomarso che ne ha chiesto le immediate dimissioni: “ Un dato di fatto resta – ha chiarito il consigliere cosentino - che la nostra Protezione Civile ha una parte di responsabilità, in quanto durante le 10 ore di completo abbandono di migliaia di cittadini sulla A3 è stata percepita non già disorganizzata ma totalmente assente. Ringraziamo Oliverio – attacca Orsomarso - per il nuovo ‘scienziato’ offerto ai calabresi. Ascoltando i balbettii del Tansi in una trasmissione televisiva solo oggi resto attonito e credo che Oliverio faccia bene a chiedere le sue dimissioni in bianco. Lo ‘scienziato’ Tansi, oltre a non scusarsi per la sua totale inoperatività, ha invece con arroganza inaudita apostrofato conduttore, cittadini e in generale tutti quelli che hanno mosso critiche all’operato di ‘sua maestà’”.
