Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa nel settembre dello scorso anno nei confronti  di Antonio Abate, 38 anni, di Longobardi, frazione di Vibo Valentia; Rocco Foti, 34 anni, di Vibo Marina; Rosario Foti, 54 anni, di Vibo Marina;  Samantha Travaglia, 23 anni, originaria di Stefanaconi ma domiciliata a Vibo Marina. Il Tribunale del Riesame hanno accolto le tesi difensive dell'avvocato Salvatore Sorbilli dopo un precedente annullamento con rinvio da parte della Cassazione. Per il Riesame non vi è l'attualità delle esigenze cautelari e della possibile reiterazione dei reati e da qui l'annullamento dell'ordinanza. Associazione a delinquere, falso e truffa, i reati a vario titolo contestati. Nell'operazione coinvolti anche Rocco Visciglia, 41 anni, di Acquaro e Vincenzo Melluso, 41 anni, di Vibo Valentia; Abate è accusato di essere stato il promotore dell’associazione a delinquere, Rocco e Rosario Foti sarebbero invece intestatari di sim e carte prepagate utilizzate nella commissione di singole truffe, Visciglia sarebbe autore di diverse truffe in prima persona, Melluso si sarebbe occupato di truffe in prima persona e di falsificare documenti di identità e titoli bancari, mentre Travaglia avrebbe collaborato con i Foti. Le truffe scoperte dai carabinieri e dalla Procura di Vibo con l’operazione “Phishing” sarebbero state commesse nel Vibonese, nel Cosentino ed in Piemonte con il versamento agli arrestati, da parte di clienti on line, di somme di denaro per merce (telefonini, strumenti musicali e computer) mai consegnata fra il 2014 e gennaio 2015.