Nicotera, diffida della Prefettura: 20 giorni per approvare il rendiconto o sarà scioglimento
"Forse la storia che siamo antagonisti a prescindere, con la fissazione che vogliamo sempre la convocazione del Consiglio Comunale, non risponde tanto alla verità raccontata dal nostro sindaco Marasco visto che ci è pervenuta una bella e fresca diffida da parte della Prefettura, perché questa Giunta (che crede di potere fare quello che vuole soltanto perché con 71 voti di differenza ha vinto le elezioni amministrative) non ha rispettato neanche la normativa degli Enti locali, che prevede l'approvazione del rendiconto di gestione per l'esercizio finanziario 2019, da parte del Consiglio comunale, entro il termine perentorio del 30 giugno 2020". Non usano mezzi termini i consiglieri di opposizione del Comune di Nicotera Antonio D’Agostino, Maria Adele Buccafusca e Salvatore Pagano. La questione non è secondaria perchè - come spiegano poco dopo - la Prefettura "ha evidenziato in modo chiaro che se non si procede entro venti giorni al 'predetto atto deliberativo' si passerà allo scioglimento del Consiglio comunale".
"Un vero peccato non essere mai ascoltati". "E pensare che il capogruppo della nostra lista Antonio D'Agostino - continua la nota dei consiglieri di minoranza - nell'ultimo Consiglio comunale del 16 giugno, era intervenuto proprio per ricordare alla Giunta, e in particolare all'assessore al Bilancio Valeria Caronte, che erano prossime scadenze importanti: sia di detto rendiconto (appunto 30 giugno), sia del bilancio preventivo (31 luglio). E come se non bastasse, una seconda raccomandazione era stata avanzata il 23 giugno dal nostro consigliere Salvatore Pagano al presidente del Consiglio La Malfa al quale aveva chiesto, a tal fine, la convocazione dell’Ufficio di Presidenza. A termini scaduti, poi, sempre il nostro capogruppo D’Agostino, in data 7 luglio contestava al dirigente dell’Area finanziaria grande, la mancata convocazione entro il 30 giugno del Consiglio comunale, ricevendone come risposta che il termine era stato dilazionato, essendo sufficiente l’aver approvato in Giunta la relazione sul rendiconto. Un vero peccato non essere mai ascoltati".
Rischio quarto scioglimento. "Eh già, lor signori sanno tutto! Nesciru ‘mparati!" afferma ironicamente l'opposizione, che aggiunge: "E allora, signor sindaco, come la mettiamo con questo nuovo pasticcio? Come la mettiamo con questa infrazione della legge che si viene a sommare alle tante delibere approvate e regolarmente insabbiate? Vi rendete conto o no dell’enorme rischio cui avete esposto l’intero Consiglio? Quello di quarto scioglimento! Miopia? Presunzione? Incompetenza? O un loro mix? Sbrigatevi allora a convocare questo benedetto Consiglio comunale, verso cui sembrate sempre insofferenti". "Signor sindaco - concludono D’Agostino, Buccafusca e Pagano - non risponda come al solito che parliamo per invidia e frustrazione, perché, ci creda, non fa una bella figura. Faccia come noi: cerchi di argomentare le sue repliche da persona adulta, qual è. Le risposte infantili e impertinenti le lasci a qualche suo tifoso che non è abituato al confronto dialogico e democratico".
