Un nuovo tassello si aggiunge alle complesse dinamiche che ruotano attorno alla famiglia Bellocco, una delle cosche più influenti e strutturate della ‘ndrangheta di Rosarno. Secondo quanto appreso da fonti qualificate da Klaus Davi, Domenico Bellocco, classe 1981, è stato scarcerato lo scorso 14 gennaio dal carcere di Alba (Cuneo).

Domenico Bellocco è una figura centrale nell’albero genealogico della dinastia di ‘ndrangheta calabrese: è fratello di Antonio Bellocco, l’esponente del clan ucciso nel settembre 2024 a Cernusco sul Naviglio per mano di Andrea Beretta, l’ex capo ultrà della curva interista.

Domenico Bellocco

Domenico Bellocco era stato arrestato nel 2013 a San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, nel corso dell’operazione denominata "Tramonto 2", che aveva inferto un duro colpo alle attività criminali della zona. Dopo oltre un decennio dietro le sbarre, il rientro in libertà del 44enne non è, tuttavia, privo di vincoli. Attualmente, Bellocco risulta sottoposto al regime della libertà vigilata con l’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza, una misura disposta per monitorare i movimenti di un soggetto considerato di alto profilo negli ambienti della criminalità organizzata.

La caratura criminale dei Bellocco è strettamente legata alla solidità della struttura familiare, nota per essere tra le più numerose e ramificate della Piana di Gioia Tauro. Domenico Bellocco è figlio di Giulio Bellocco – deceduto nel gennaio del 2024 – e di Aurora Spanò, nota negli ambienti giudiziari con il soprannome di 'A Gavineda, attualmente detenuta in regime di carcere duro (41 bis).

La prole della coppia è composta da ben 11 figli, un dato che conferma la vastità della cerchia familiare che, nonostante i colpi inferti dalla magistratura negli anni, continua a mantenere un peso specifico rilevante negli equilibri di potere tra Rosarno e il Nord Italia, dove i recenti fatti di sangue che hanno coinvolto il fratello Antonio hanno riportato drammaticamente l'attenzione nazionale sulla cosca.