La Vibonese vince anche il ricorso al Tar del Lazio. Potrà accedere agli atti della Lega Pro
La società si era rivolta al Tar per ottenere l'accesso alla documentazione degli altri club militanti nel girone C. Ora potrà dimostrare che il Messina ha giocato senza fideiussione e chiedere il giusto risarcimento dei danni
di PAOLO DEL GIUDICE
La Vibonese vince un altro round nella "partita" giudiziaria che la vede opposta alla Lega Pro. Il Tar del Lazio ha infatti accolto il ricorso presentato dal club rossoblù in relazione all'accesso alla documentazione delle altre società militanti nella passata stagione nel girone C di Serie C. Un passo propedeutico a dimostrare definitivamente che il Messina ha giocato senza fideiussione e, quindi, chiedere un risarcimento per il danno arrecato.
La domanda. La Vibonese, dopo essere retrocessa nella Lega Dilettanti per la stagione sportiva 2017/2018, ha chiesto alla Lega Italiana Calcio Professionistico – Lega Pro, alla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche - Co. Vi. So. C. - ed alla Federazione italiana Giuoco Calcio – F.I.G.C., “copia della documentazione relativa al deposito della fideiussione relativa alla stagione sportiva 2016/2017 del Club A.C.R. Messina, e comunque di tutta la relativa documentazione e corrispondenza trasmessa dalla Lega al Club relativamente alla sostituzione della fideiussione richiesta per la stagione 2016/2017”, nonché “la documentazione degli altri Club militanti nel girone C della Lega Pro relativamente alla sostituzione della fideiussione ex CU. 97/A del 13.12.2016”.
Il caso fiediussioni. I tifosi ben ricordano che venti società sportive vennero invitate a sostituire entro fine anno 2017 le garanzie già prestate in precedenza con una società assicurativa posta in liquidazione coatta. Poichè la Vibonese, classificatasi 17esima nel proprio girone, retrocedette a seguito dei playout, aveva un ovvio interesse a sapere se anche una sola delle sociètà militanti nel girone “C” disponesse di valida garanzia, e pertanto presentava richiesta di accesso agli atti, respinta dalla Lega Pro, sul presupposto -dichiarato errato dal TAR- che la norma che consente l'accesso si riferisse solo agli enti pubblici.
Il verdetto. Il TAR cui si è rivolta la Vibonese ha spiegato che nell'insieme degli enti pubblici devono rientrare le Federazioni sportive quando svolgono funzioni pubblicistiche; e dunque rientra anche la Lega Italiana Calcio Professionistico, che della FIGC è un'articolazione con la funzione di organizzare il campionato. Dunque, spiega il TAR, la Vibonese vanta “un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata” ai documenti di cui ha “chiesto l’accesso”; domanda di accesso che non è finalizzata ad un controllo generalizzato dell'attività della Lega, né può essere considerata generica, poiché, “pur non riportando puntualmente gli atti di cui viene chiesta l’ostensione, tuttavia, circoscrive la tipologia di documentazione oggetto di interesse – quella concernente la sostituzione delle polizze fidejussorie da parte di altre squadre del girone C del campionato di calcio 2016/2017 della Lega Pro”. E dunque, conclude il TAR, alla Vibonese spetta il diritto di accesso agli atti della Lega Calcio al fine di conoscere “quali sono le Società tenute alla sostituzione delle polizze, nonché alle polizze mancanti, ove ciò si dovesse accertare all’esito dell’esame degli adottati dalla Lega, ed all’attestazione di avvenuto pagamento dei premi, necessaria ai fini della tutela dell’interesse vantato dalla ricorrente, cui l’accesso è funzionale”.
