"Per tutta la giornata ho assistito a fin troppi episodi insopportabili per chi abbia un minimo di coscienza. Manifestanti fermati solo per magliette troppo politiche e facce troppo di sinistra, persone identificate sul lungomare senza una ragione, infine una coppia mista a cui non è stato permesso di avvicinarsi al retropalco forse solo perché lui era nero. Nel frattempo Salvini prendeva in giro la gente. E allora ho detto ‘basta’”.

Francesco Noto è l’attivista che sabato sera a Soverato ha "silenziato" il comizio di Matteo Salvini per diversi minuti. “Il cretino che ha danneggiato l’impianto” lo ha definito il ministro dell’Interno.

"Non ho danneggiato proprio nulla – spiega Francesco – Ero nella parte posteriore del palco e mi sono accorto che qualcuno aveva lasciato le chiavi attaccate al generatore, per di più vicino alle transenne. All’ennesima bugia che ho sentito, ho solo pensato che non se ne poteva più, le ho prese e le ho gettate lontano".