Il Tribunale ha condannato il docente Attilio Nesi e l'architetto Francesca Giglio per un concorso alla facoltà di Architettura dell'Università "Mediterranea"

Il Tribunale di Reggio Calabria ha condannato ad un anno (pena sospesa) per il reato di abuso d'ufficio, il professore  Attilio Nesi, docente nella facoltà di Architettura dell’Università "Mediterranea" e l’architetto Francesca Giglio. Nesi, da presidente di di commissione di un concorso, secondo l'accusa, avrebbe favorito la Giglio rendendo irregolare un concorso per un posto da ricercatore all’interno dell’Università Mediterranea. La Giglio non avrebbe potuto partecipare al concorso in quanto già vincitrice di un dottorato assegnato dallo stesso Nisi che non avrebbe quindi potuto giudicare la Giglio. Nesi risultava inoltre legato all’architetto, poichè il padre della Giglio, in qualità di dirigente comunale, l'aveva incaricato quale progettista di piazza De Seta a Fuscaldo, centro della provincia di Cosenza. Nesi, ad avviso del Tribunale, avrebbe dovuto astenersi dal giudizio per il concorso, visto il legame con la Giglio. La parte civile, una delle partecipanti al concorso e poi esclusa, e che ha sollevato il "caso", vale a dire Vincenza Maria Nicosia, dovrà essere risarcita con una provvisionale di 20mila euro, oltre alle spese legali.