Quando ho deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza a Vibo Valentia, lo ammetto, non avevo aspettative particolarmente alte. Cercavo un po’ di relax, mare pulito e buon cibo calabrese. Ma quello che ho trovato ha superato ogni previsione: un’estate viva, ricca di eventi, e una città che pulsa di energia e cultura.

Il mio soggiorno – due settimane a cavallo tra luglio e agosto – si è trasformato in un vero e proprio viaggio tra musica, teatro, degustazioni e serate in piazza. Il centro storico di Vibo, con i suoi scorci suggestivi, è stato il cuore di un dinamismo che, da turista, non mi aspettavo di trovare in una realtà di medie dimensioni del Sud Italia.

Ogni sera c’era qualcosa da fare: concerti sotto le stelle, performance teatrali, presentazioni di libri. Ho assistito ad eventi che nulla aveva a quelli delle grandi città, con un’organizzazione impeccabile e un pubblico caloroso ma rispettoso.

La cosa che mi ha colpito di più? La varietà del programma. Non solo eventi per giovani o per turisti, ma appuntamenti pensati anche per le famiglie, i bambini, gli anziani, e – perché no – per chi ama scoprire l’anima autentica dei luoghi. Ho partecipato a una visita guidata del castello svevo-normanno che mi ha lasciato senza parole, sia per la bellezza del sito che per la passione delle guide locali.

Vibo Valentia mi ha dimostrato che il Sud sa fare rete, sa investire nella cultura, e soprattutto sa accogliere. Ho incontrato operatori turistici preparati, volontari sorridenti e un’amministrazione comunale che – da quanto ho potuto constatare – ha davvero lavorato per offrire ai cittadini e ai visitatori un’estate di qualità.

Tornerò a Milano con negli occhi il tramonto sul mare di Vibo Marina, ma anche con la voglia di raccontare che sì, esistono città che riescono a coniugare bellezza, tradizione e innovazione. E Vibo Valentia, questa estate, è stata una di queste.

Andrea Rinaldi
Turista da Milano