La Calabria e l’obesità, un triste primato che crea veri e propri eserciti di bimbi obesi
Una giornata per conoscere, combattere e prevenire la problematica dell’obesita’ infantile. È giunta così alla seconda edizione “ Nutrazione. Conoscere e combattere l’obesità infantile”. L’incontro si è tenuto , ed è tutt’ora in corso, nella cornice di Villa Ventura ed è stato organizzato dalla SOC pediatria con il patrocinio dell’Asp di Catanzaro. Gli esperti del settore hanno trattato il delicato tema delle malattie di origine metabolica come l’obesità, la dislipidemia e il diabete che sono le principali patologie che affliggono l’infanzia in Calabria.
Pericolo obesità. La Regione, culla della dieta mediterranea e di quello che dovrebbe essere uno stile di vita attivo e sano, appare una pessima maestra risultando addirittura al secondo posto nelle statistiche nazionali riguardanti l’obesità nella puerizia, così come sottolineato da Domenico Perri, direttore del dipartimento materno-infantile di Catanzaro: “Siamo la seconda regione, dopo la Campania, per percentuale di bambini in sovrappeso o francamente obesi. Solo per un anno abbiamo avuto il terzo posto a livello italiano ma quest’anno siamo rientrati al secondo. La percentuale si attesta al 41% circa di bambini in sovrappeso o obesi. Un bambino su due è affetto da queste patologie con tutte le conseguenze sulla salute del bambino stesso. Le cause sono alimentari e culturali, ci sono genitori che non si accorgono di avere un bambino obeso.
Prevenzione. "Un’emergenza è dunque quella che sempre più affligge il territorio regionale, un’emergenza alimentare che accompagna i bambini in tutta la loro vita se non vengono posti dei “freni” che evitino la formazione di quelle patologie e dei rischi che nascono dall’obesità: “Rischiano molto i bambini in sovrappeso e obesi.- dichiara Mimma Caloiero, responsabile dell’unità operativa di Pediatria dell’ospedale di Lamezia Terme- Rischiano il diabete, malattie importanti a livello epatico, disturbi del sonno, questa è una patologia emergente, in pratica i bambini obesi sono più soggetti ad avere apnee notturne e quindi questo oltre a dare dei disturbi del sonno può dare dei disturbi scolastici. Ci sono anche disturbi ortopedici e per le ragazzine disturbi ginecologici infatti la patologia dell’ovaio policistico è frequente nelle bambine obese.” Problemi da non sottovalutare che lentamente conducono a serie problematiche di carattere medico. Cure, Prevenzione, attenzione da parte delle famiglie e l’attento parere di figure specializzate nel settore sono i consigli necessari per abbassare il negativo trend che vede al secondo posto la Calabria. (f.t.)
