"Questo è l'ultimo comizio. Non so quanto ho girato, quanto ho ascoltato. Sono orgoglioso di questa campagna elettorale che mi ha insegnato molto. È stato bello andare in frazioni con 20 abitanti, ascoltare i volti della rassegnazione. Ma chi se l'aspettava in poche settimane sei liste e per la prima volta in Calabria c'è la possibilità di votare un blocco civico popolare alternativo a destra e sinistra". Così ieri sera Luigi de Magistris, candidato alla Presidenza della Regione, a Cosenza. "Io sono un uomo coerente, se dico una cosa la faccio. Se sarò eletto sarò libero un minuto dopo di nominare persone libere, autonome, competenti, senza dover chiamare il capo partito, il capo della corrente, il capo della sotto corrente".

"Non vi fate ingannare da chi viene a raccontare che si preoccuperà di questa terra. Noi non facciamo promesse, siamo qui con le nostre storie". Dicendosi poi orgoglioso di Mimmo Lucano, candidato in una delle sue liste: "Un uomo giusto, buono, che vive in una casa senza riscaldamento che ha aperto le porte del suo comune. Ho provato turbamento quando ieri mattina ho raccolto il suo pianto, quando oggi gli ho detto che non l'avremmo mai lasciato solo".

"Io ho buttato il sangue in questa terra, ho lavorato 10 anni cercando di scardinare la vera mafia che c'è in questa regione. Che è quella che è vestita molto meglio di noi - continua de Magistris - che è intrisa di legalità formale, che sta nella politica, nelle istituzioni. In una regione in cui si contano sulle dita di una mano i condannati per corruzione, ma si sono mangiati di tutto, il criminale è Mimmo Lucano: questa cosa non si può accettare".  Attaccando inoltre quelli che "si fanno opposizione e poi mangiano tutti insieme".

E su Occhiuto: "Ho avuto paura che avesse un problema di memoria. Lui parla di sanità pubblica, ma lo stesso Occhiuto quando Scopelliti annunciava la chiusura di 18 ospedali applaudiva e diceva che era giusto. Ora ci prende per il sedere".

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO