Antonio D’Agostino e Pippo Romano insorgono contro una decisione adottata a maggioranza dal consiglio comunale che prevede di istituire una figura le cui funzioni restano da capire

Le modifiche allo Statuto e la nomina del consigliere delegato fanno insorgere il Forum delle associazioni. La decisione ratificata a maggioranza dall’ultimo Consiglio comunale fa saltare letteralmente dalla sedia Antonio D’Agostino e Pippo Romano che parlano di una  modifica della “Costituzione” comunale imposta con la forza dei numeri da una maggioranza proveniente da liste che avevano fatto del civismo la cifra del loro programma elettorale (!).

Critiche. Non mancano neppure le citazioni dotte in chiave ovviamente ironica. “Il consigliere delegato: chi è costui?” E in attesa di capire i termini del provvedimento il Forum annota come “tale figura rientra in quelle alchimie di ispirazione politica che non hanno rilevanza alcuna sul piano della funzionalità amministrativa dei Comuni, ma sono state create da varie Amministrazioni comunali per superare situazioni di contrasto fra le forze politiche o per tenere fede ad impegni politicamente assunti”.

La prova? “Nel Testo unico degli Enti locali che menziona le diverse figure degli amministratori comunali (art. 70) non v’è  cenno alcuno al consigliere delegato, e ciò significa inequivocabilmente che trattasi di figura  non necessaria”.

Ma cos’è il consigliere delegato?  “Ce lo dirà palazzo Razza – attacca il Forum -  nel pieno rispetto del principio di separazione delle competenze degli organi politici del Comune che vuole assegnati al Sindaco e agli assessori - e solo a essi - le variegate funzioni comunali”. Una delega che determini “commistione di ruoli e competenze con quelle proprie dei citati organi decisionali sarebbe insomma palesemente non legittima e, di conseguenza, inficerebbe gli atti adottati”.  Vari gli interrogativi, uno dei quali prevalente sugli altri: “Per quale scopo è stato creato il “Consigliere delegato?”. Ce lo dirà il provvedimento consiliare in itinere, ove dovrebbe essere riportata (almeno speriamo) anche “la sfera di competenza di tale soggetto atipico”.