Pizzo, centro costiero del Vibonese, è in lutto per la scomparsa del professor Franco Cortese. Memoria storica della cittadina, impegnato per tutta la vita nel tentativo di raccontare la storia locale attraverso "immagini ed aneddoti" con dovizia di particolari. Diverse anche le sue esperienze in politica e nel contesto delle iniziative che si svolgevano al Castello Murat. A ricordarlo, sui social, sono stati diversi suoi concittadini. Appassionate le parole di Danilo Zimatore che ha scritto: "Oggi Pizzo ha perso un uomo vulcanico ma pacato, signorile, che ha sempre saputo dosare parole e comportamenti".
Insomma, "un uomo passionale, con una grande energia e un amore smisurato per la sua terra e in particolare per il suo paese. Ero spesso in contatto con lui: spesso ci deliziava con commenti su politica, cronaca, sulle foto e i video realizzati per il nostro amato paese (a cavallo degli anni '80 e '90 eravamo in pochi ad utilizzare le videocamere per riprendere gli eventi nel nostro paese. In particolare negli anni in cui lavoravo in televisione, ricordo il professore Cortese che non si schiodava dalla sua handycam: era così fiero e orgoglioso di partecipare/attuare/vivere in prima persona ogni avvenimento culturale che si svolgeva che sembrava un bambino d'altri tempi al quale avevano donato il regalo pù bello e desiderato. Franco è stato innamorato come pochi del suo paese: punto di riferimento per migliaia di ragazzi suoi alunni, studioso e scrittore (ricordiamo in particolare "genesi e progenie della città di Pizzo) ha vissuto negli ultimi anni con nostalgia in quanto fisicamente lontano (grazie a Dio ha potuto star vicino la propria figlia Stefania e i godersi i nipotini) ma molto più vicino, presente e innamorato di tanti tra chi ha la possibilità di viverci quotidianamente".
"Caro Franco, colgo l'occasione per dirti grazie infinite per tutti gli apprezzamenti che hai rivolto ai miei contributi visivi. Il professor Cortese -ha concluso Zimatore - ha speso gran parte della sua vita nel ricalcare la storia e raccontarla attraverso immagini, aneddoti, con novizia di dettagli. Franco credeva molto al capitale storico e umano del suo paese. Era convinto di poter fare molto, attraverso l'unità d'intenti. Impegnato in politica e autore di numerose iniziative anche murattiane, era anche netto nei suoi giudizi e lo sparti acque per lui stava tra chi voleva fare e chi invece solo usare le polemiche per i propri tornaconti personali. Franco lottava perché Pizzo potesse avere un reale sviluppo turistico e questo aiutasse tanti giovani a trovare lavoro. Ci credeva e voleva che si lavorasse tutti insieme, perché un bel progetto diventa realtà solo grazie all’energia di tanti. Pizzo e i napitini, oggi perdono un uomo di valore. Facciamo tesoro della ricchezza d'insegnamento e opera che ha lasciato in eredità. Ciao Franco, ciao prof."