CROTONE: Dini; Papini, Golemic, Cuomo, Crialese (46’ st Giron); Tribuzzi, Carraro, Vitale; Chiricò, Gomez (40’ st Cernigoi), D’Ursi (13’ st Kargbo). A disp. Branduani, Gattuso, Bove, Giron, Calapai, Spaltro, D’Errico, Rojas, Pannitteri. All. Lerda.
PESCARA: Plizzari; Cancellotti (28’ st Crescenzi), Brosco, Ingrosso, Milani; Kraja (40’ st Gyabuaa), Aloi (40’ st Delle Monache), Mora; Cuppone, Desogus (28’ st Kolaj); Tupta (22’ st Vergani). A disp. Sommariva, D’Aniello, Boben, Mesik, Saccani, Palmiero, D’Aloia, Germinario, Crecco, Lescano. All. Colombo.
ARBITRO: Paride Tremolada di Monza
RETI: 36’ st Vitale
NOTE: Ammoniti: Cuomo (C), Ingrosso (P), D’Ursi (C), Cancellotti (P), Crescenzi (P), Vitale (C), Papini (C), Golemic (C). Rec.: 0' pt- 4’ st

Più che uno scontro diretto per il secondo posto, era un match per cercare di riaprire il discorso della seconda piazza, ma il Crotone non ha fatto sconti e si conferma l'unica e vera antagonista dell'imprendibile Catanzaro. Nel posticipo della ventiduesima giornata, infatti, i pitagorici si impongono per 1-0 sulla terza forza del campionato, il Pescara. I delfini mettono in fila la quarta giornata senza vittorie, vedono svanire l'obiettivo secondo posto (ora a meno quindici punti) e devono iniziare anche a guardarsi le spalle dall'Audace Cerignola, ora a cinque lunghezze. Parte bene la formazione ospite, con Cuppone che si rende più volte pericoloso (bello il diagonale sul palo interno). Col passare dei minuti, però, i calabresi si prendono il gioco, il campo e la gestione della gara, come conferma il palo timbrato da Chiricò dopo un gran sinistro, ma la prima frazione finisce a reti bianche. Nella ripresa c'è lo stesso copione: Pescara che inizia bene ma che poi cala dopo una ventina di minuti. Il gol vittoria, infine, arriva a nove minuti dalla fine con Vitale che capitalizza al massimo un traversone di un ottimo Chiricò e, di testa, trafigge Plizzari.