Un dolore straziante e una partecipazione straordinaria hanno accompagnato l’ultimo viaggio terreno di Gabriel Marchetta, il giovane di soli 19 anni che ha perso tragicamente la vita in un incidente stradale mortale nel Lametino. Il drammatico impatto, avvenuto sulla Strada Provinciale 162/2 nei pressi dell’incrocio vicino alla strada di Guarna in direzione San Pietro a Maida, ha visto scontrarsi fatalmente la moto su cui viaggiava il diciannovenne e un'auto. Una tragedia che ha spezzato una giovane vita e ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di un intero territorio.

Il cordoglio istituzionale e una comunità in lacrime

All'indomani dei funerali, l'Amministrazione comunale di Maida ha voluto affidare ai canali ufficiali un toccante messaggio di cordoglio, facendosi portavoce del sentimento di sgomento e vicinanza che ha unito tutti i cittadini: «Questo pomeriggio la nostra comunità ha vissuto uno dei momenti più dolorosi e commoventi della sua storia recente. Una Piazza Roma gremita, una chiesa colma di persone, tantissimi giovani provenienti non solo da Maida e Vena, ma anche dai paesi vicini, hanno voluto stringersi attorno a Gabriel per l'ultimo, affettuoso saluto. Una partecipazione straordinaria che ha testimoniato quanto fosse amato e quanto profondo sia il vuoto che lascia».

La cerimonia esequiale è stata descritta dalle istituzioni come un momento di grandissima intensità e solennità: «È stata una celebrazione intensa, solenne, ricca di amore, raccoglimento e vicinanza. Tutti uniti attorno a Gabriel, ai suoi genitori, ai suoi fratelli, ai familiari e ai tanti amici che oggi hanno portato nel cuore e sulle loro magliette una frase che racchiude il sentimento di un'intera comunità: “Il rombo della tua moto si è spento, ma il tuo ricordo vivrà per sempre”».

L'omaggio delle sue più grandi passioni

Gabriel era un grande appassionato di motori e il mondo associazionistico e su due ruote ha voluto tributargli un onore speciale. Tantissimi centauri sono giunti da ogni angolo della provincia di Catanzaro, affiancati da numerosi cultori delle storiche Fiat 500, per fare da scorta d'onore al feretro.

«A rendergli omaggio sono arrivati motociclisti da tutta la provincia e numerosi appassionati del mondo delle moto e delle Fiat 500, simboli delle passioni che Gabriel coltivava con entusiasmo», prosegue la nota del Comune. «All'uscita dalla sua abitazione e poi al termine della celebrazione religiosa, quel rombo che lui tanto amava ha accompagnato il suo ultimo viaggio terreno, trasformandosi in un saluto carico di emozione e affetto. Poi il volo dei palloncini bianchi, saliti verso il cielo tra gli sguardi commossi di tutti i presenti, come un abbraccio che dalla terra ha cercato di raggiungere Gabriel, portando con sé preghiere, ricordi e un amore che non conoscerà fine».

Un segno indelebile

Il ritratto emerso dalle parole dell'Amministrazione è quello di un ragazzo esemplare, solare e generoso, attivamente inserito nel tessuto sociale locale e nell'associazionismo, doti che lo avevano reso un punto di riferimento per i suoi coetanei.

«Gabriel era un ragazzo solare, generoso, sempre disponibile, profondamente legato al mondo dell'associazionismo e capace di farsi voler bene da tutti. Oggi non piange soltanto Maida: piangono Vena, i paesi vicini e tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e condividere con lui un tratto di strada. La presenza così numerosa di giovani, famiglie, amici e semplici cittadini ha dimostrato quanto il suo sorriso, la sua educazione e la sua bontà abbiano lasciato un segno indelebile nei cuori di tutti. La Città di Maida si stringe ancora una volta con affetto e commozione attorno alla sua famiglia, condividendo un dolore che appartiene all'intera comunità. Ciao Gabriel. Il tuo sorriso, la tua bontà e il tuo entusiasmo continueranno a vivere nei ricordi di chi ti ha amato. Non ti dimenticheremo mai».