Forza Italia esulta, Occhiuto e Santelli: "Catanzaro è la Waterloo di Oliverio"
Il flop del Partito democratico scatena l'entusiasmo dei due parlamentari azzurri che rilevano come il Dem abbiano perso dovunque dalla Regionali del 2014
Il flop di Vincenzo Ciconte è anche quello del Partito democratico. Esulta Forza Italia e le prime reazioni sono quelle di Jole Santelli e di Roberto Occhiuto. La parlamentare commenta quasi in tempo reale i risultati e rileva come in solo due anni mezzo in Calabria il Pd abbia perduto dovunque.
Jole entusiasta. "Abbiamo restituito entusiasmo ai giovani, ai corpi intermedi - sostiene Santelli - facendo di Forza Italia il primo partito nel capoluogo regionale, a Cosenza, a Vibo, in una regione dove il consenso è ancora mediato purtroppo dal bisogno e in cui tutto il potere è in mano al Partito democratico". Catanzaro è l'ultima delle città dove il centrodestra ha vinto ed il centrosinistra ha perso negli ultimi tre anni. "Ringrazio Sergio Abramo, i candidati di Forza Italia e di tutte le liste che lo hanno sostenuto, i consiglieri regionali e i dirigenti che hanno vissuto - aggiunge la coordinatrice regionale - una campagna elettorale fatta di proposte e di serietà. Sergio Abramo sarà un grande sindaco nel prossimo quinquennio, continuando il suo buongoverno. Nel giorno che decreta ufficialmente il grande ritorno di Fi come punto di riferimento dei moderati e premia le intuizioni e la generosità di Silvio Berlusconi, la Calabria è portatrice di consenso e di speranza e mostra un volto nuovo e ricco di novità".
Occhiuto esulta. Per Roberto Occhiuto la vittoria di Forza Italia e di Sergio Abramo a Catanzaro è una sorta di Waterloo per il centrosinistra e il Pd che, dalle regionali del novembre 2014, ha perso in tutti i capoluoghi e nelle città più importanti della Calabria. "Il dato di Catanzaro - aggiunge Occhiuto - dovrebbe far riflettere il Pd sull'opportunità di proseguire un'azione amministrativa regionale che è percepita come ostile dalla comunità, dai ceti produttivi e dal mondo del lavoro e delle associazioni. L'esperienza di governo regionale di questi ultimi anni rappresenta ormai la lenta agonia del centrosinistra calabrese. Il centrodestra invece c'è, con la sua classe dirigente e - come dimostra il risultato di Catanzaro - nelle intenzioni di voto dei calabresi che non si fidano più del Pd".
