'Ndrangheta e voto di scambio, nuovo processo per ex consigliere regionale
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria l'11 luglio del 2018, che aveva condannato Antonio Pelle, 35 anni, Giuseppe Mesiani Mazzacuva e l'ex consigliere regionale Santi Zappalà per il reato di scambio elettorale politico-mafioso.
Zappalà era stato eletto con oltre 11mila preferenze nel Popolo delle Libertà, a sostegno dell’allora governatore Giuseppe Scopelliti. Secondo l'accusa ci sarebbe stato uno scambio politico-mafioso di voti con la cosca Pelle Gambazza di San Luca.
Si tratta di una annosa vicenda che si trascina sin dal 2010 e che ora spetterà alla Corte di Appello di Reggio Calabria definire. Il collegio difensivo, composto dall'avvoccato Luca Cianferoni per Pelle, dall'avvocatoEmanuele Genovese per Mesiani Mazzacuva e dagli avvocati Domenico Alvaro ed Andrea Alvaro per Zappalà, ha espresso "legittima soddisfazione" per la decisione della Suprema Corte.
