I militari del Ros si sono presentati a palazzo Campanella con un decreto di perquisizione. Acquisiti atti e documentazione nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Dda 

Dopo la Guardia di finanza con "Rimborsopoli", ecco i carabinieri per "Mammasantissima". Nuova perquisizione a palazzo Campanella. Dalle 11 di questa mattina i militari del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria si trovano all'interno degli uffici del Consiglio regionale.

Consiglio-Regionale-della-CalabriaIl blitz. Si sono presentati con un decreto di perquisizione. Secondo fonti investigative, i militari stanno acquisendo atti nell'ambito dell'operazione "Mamma Santissima" con la quale è stata fatta luce sul presunto "direttorio" capace di incidere sulle scelte politiche, in seno agli organi elettivi, con il piazzamento nei posti di governo che contano di “pedine” gradite all’apparato ‘ndranghetistico-massonico, già in parte delineato, nel 2010, con l’operazione “Meta”.

L'inchiesta. Del "direttorio" - secondo i magistrati della DDA reggina - oltre all'ex deputato PSDI Paolo Romeo e l'avvocato Giorgio De Stefano, farebbero parte anche Alberto Sarra, arrestato venerdì scorso e il Senatore Antonio Caridi, per anni entrambi ad aver rivestito ruoli prima da Consigliere regionale e poi da componenti della Giunta, ai tempi in cui presidente era Scopelliti. Altra figura "chiave" dell'inchiesta "Mammasantissima", Franco Calabrò, zio del "Capo Crimine" Giuseppe De Stefano, per anni dirigente del Comune di Reggio, prima di rivestire analogo incarico proprio alla Regione.