'Ndrangheta, archiviate le accuse di ingerenza mafiosa per diversi politici calabresi (NOMI)
Riflettori puntati sui presunti affari e dinamiche mafiosi della cosca

Non ci fu ingerenza, né commistione, della 'ndrangheta di Reggio Calabria nelle elezioni regionali e comunali del 2020 e 2021, troncone nevralgico dell'inchiesta della Procura antimafia “Ducale”. Il Gip di Reggio, Giuseppina Laura Candito, ha disposto l'archiviazione della posizione dei politici coinvolti, ed indagati, nell'inchiesta che aveva acceso i riflettori sui presunti affari e dinamiche mafiosi della cosca Araniti di Sambatello.
Tra le posizioni principali archiviate Giuseppe Neri, ex capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale; del consigliere regionale ed ex sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà; il parroco Antonio Foderaro; i consiglieri comunali di Reggio, Mario Cardia e Giuseppe Francesco Sera; il sindaco facente funzioni di Reggio Domenico Donato Battaglia; l'ex senatore Giovanni Emanuele Bilardi. Archiviata la posizione dell'imprenditore con la passione per la politica, espressione dei Democrat, Daniel Barillà (che però resta a processa per un presunto caso di brogli elettorali estranei) e di numerose altre posizioni di persone inizialmente accusate di aver avuto un ruolo nella strategia della ’ndrangheta di Sambatello di influenzare le due tornate elettorali appoggiando determinati candidati.
Tra di loro: Fortunato Barreca, Carmelo Stelitano, Filippo Rugolino, Luca Barillà; Giuseppe Chirico; Paolo Barillà; Angelo Scarpella Santo Antonio Coppola, Luigi Germanò; Paolo Zimbo; Emilio Pirrello; Pasquale Utano, Filipppo Bova; Kostantinos Kangas; Domenico Princi; Santo Delfino; Rocco Zitro; Giusepppe Repaci; Paolo Pensabene; Domencio Araniti; Sergio Rugolino; Ignazio Borruto; Franco Gattuso.
