L'associazione culturale invita l'amministrazione Costa a installare le telecamere di videosorveglianza in tutti i parchi oggetto di gravi episodi vandalici

La riapertura della villa comunale da poco intitolata dal Comune al "Capitano Nazareno Cremona", o per meglio dire l'inaugurazione della villa al termine dei lavori di restyling, è avvenuta tra i mugugni e le polemiche. “I dubbi sui lavori eseguiti, giustificati, non debbono però oscurare – scrivono in una nota il rappresentati dell'associazione culturale Viboinsieme - le reali potenzialità della famosa villa tanto cara ai vecchi vibonesi e a quelli che hanno visto come luogo di riferimento dei loro ricordi d'infanzia. Ed in ogni caso, dopo circa tre anni di chiusura, era giusto renderla nuovamente fruibile”.

Proposte. “Altre soluzioni? Tenerla chiusa? E cosa sarebbe cambiato? Manca qualcosa? Si può sempre aggiungere. Ad esempio la tanto attesa targa commemorativa al capitano Cremona – ricordano da Viboinsieme - potrà essere sistemata solo una volta che, dopo la delibera di Giunta, arriverà il nulla osta alla intitolazione ufficiale dalla Prefettura. In questo senso, come associazione, abbiamo in mente un progetto che presto proporremo all'amministrazione comunale”.

Ringraziamenti al sindaco. “Noi di ViboInsieme siamo fiduciosi. Crediamo – sostengono - che il prossimo anno sarà tutto pianificato nel modo migliore. Per adesso dobbiamo solo dire grazie al sindaco Costa e alla sua giunta che si prodiga anche per riparare i gravi errori del passato. Crediamo che fra non molto saranno sistemate le panchine ed i giochi dei bambini, ed anche quegli accorgimenti che ancora mancano per mettere in sicurezza alcune strutture della villa”.

Gli altri parchi. “Sarebbe opportuno – osservano i rappresentanti di Viboinsieme - installare delle telecamere di videosorveglianza sia qui che al parco delle Rimembranze e a villa Gagliardi, fatti oggetto di gravi episodi vandalici che li hanno distrutti nel tempo. Ma non solo dei vandali, ma anche di ha poco rispetto per il patrimoni che essi contengono, ad esempio facendo razzolare liberi i cani nel recinto dello stilobate tempio dorico del V sec, a.C. a piazza d'Armi. Indigniamoci anche e soprattutto per questi episodi di inciviltà”.