Quello che doveva essere il viaggio della crescita professionale si è trasformato in un incubo internazionale. Vincenzo Gallisto, noto ristoratore tropeano, si è ritrovato nel cuore della crisi mediorientale durante uno scalo negli Emirati Arabi Uniti, mentre rientrava da un master di alta cucina in Thailandia.

L'attacco iraniano che ha preso di mira l'aeroporto di Dubai ha sorpreso centinaia di passeggeri, tra cui l'imprenditore calabrese, proprio mentre si accingeva a imbarcarsi per l'Italia. In un drammatico video postato sui propri canali social, Gallisto ha descritto i momenti di altissima tensione vissuti nello scalo emiratino: «Ieri ce la siamo vista brutta. Sono rimasto sveglio tutta la notte, vestito e con i documenti a portata di mano, pronto a fuggire in caso di evacuazione d'emergenza».

La struttura aeroportuale è stata immediatamente isolata, impedendo a chiunque di uscire o spostarsi. Una misura di sicurezza estrema che ha bloccato il rientro del ristoratore nella "Perla del Tirreno". «Non ci permettono di andare in giro, siamo confinati qui in attesa di capire cosa accadrà», ha spiegato Gallisto, descrivendo l'atmosfera sospesa di uno degli hub più trafficati del mondo, improvvisamente paralizzato dal conflitto.

Nonostante la paura, nelle ultime ore la situazione sembra volgere verso una lenta normalizzazione. Il ristoratore ha voluto rassicurare amici, familiari e i tanti italiani che condividono con lui l'attesa a Dubai: «Oggi il clima appare più tranquillo, la fase critica sembra passata». L'appello alla calma: «Non fatevi prendere dal panico o dall'ansia. Bisogna farsi coraggio, l'importante è che siamo tutti incolumi».

Gallisto resta ora in attesa che le autorità aeroportuali ripristinino i collegamenti internazionali per poter finalmente tornare in Calabria e lasciarsi alle spalle questa traumatica esperienza.