Una boccata d'ossigeno, attesa quanto necessaria, sta per arrivare alle pompe di benzina. Dopo settimane di rincari soffocanti, i listini dei carburanti si apprestano a subire un drastico ridimensionamento. A darne notizia è Ferruccio Schiavello, presidente nazionale del settore energia della Claai (Confederazione delle libere associazioni artigiane italiane), che ai microfoni dell'ANSA ha delineato uno scenario a due facce: risparmio immediato ma nubi nerissime sul futuro delle scorte.

Le previsioni per le prossime ore sono ottimistiche. Secondo l'analisi di Schiavello, il calo sarà consistente, spinto da un acquisto più vantaggioso da parte delle compagnie petrolifere. Per il gasolio previsto un calo di 17-18 centesimi al litro mentre per la benzina la riduzione stimata intorno ai 7 centesimi al litro.

«Le compagnie acquisteranno a un prezzo inferiore di quasi 180 euro ogni mille litri», spiega Schiavello, pur mantenendo una cautela istituzionale sull'applicazione immediata del ribasso alla pompa: «Ci troviamo in forte instabilità; se esiste il rischio di rimetterci, le compagnie stanno molto attente».

Se il portafoglio oggi sorride, l'orizzonte temporale tracciato dalla Claai è inquietante. Il problema, secondo il presidente, potrebbe presto spostarsi dal costo del prodotto alla sua effettiva reperibilità. Se il conflitto internazionale dovesse protrarsi oltre maggio, le riserve potrebbero non bastare più. «Non avremmo più il problema del prezzo ma quello di trovare il carburante. Tra un mese e mezzo potrebbero non volare più aerei, non viaggiare navi o treni. Sarebbe uno scenario inedito e drammatico», l'allarme di Schiavello.

Infine, un attacco frontale alle dinamiche speculative che drogano il mercato. Sotto accusa il sistema del prezzo consigliato, definito da Schiavello un «gioco al rialzo» che distorce la concorrenza, specialmente su base locale. Un meccanismo che porta le compagnie a inseguirsi verso l'alto — come accadrebbe nell'area di Catanzaro — a prescindere dal reale costo industriale, penalizzando ulteriormente i consumatori finali e le imprese artigiane.