Cresce la tensione a pochi giorni dal congresso provinciale del Partito Democratico nel Vibonese. Giuseppe Pizzonia, candidato alla segreteria con la lista “Insieme per il Futuro”, denuncia gravi criticità organizzative che – a suo dire – rischiano di compromettere la regolarità del voto.

«Ancora oggi non si conoscono le sedi dei seggi, né i segretari di circolo, né tanto meno l’elettorato attivo», afferma Pizzonia, parlando apertamente di un processo «opaco» e «ostruzionistico» da parte dell’attuale segreteria provinciale del partito. Tre giorni fa, il candidato ha inviato una richiesta formale per ottenere le informazioni necessarie a condurre una campagna elettorale corretta e capillare. Ma, secondo quanto riferisce, nessuna risposta è mai arrivata. «La mia campagna è stata fortemente penalizzata – aggiunge – non posso spiegare il mio programma nei territori se non conosco nemmeno dove e con chi interloquire».

Con l’apertura dei seggi ormai imminente, la denuncia di Pizzonia getta un’ombra sul congresso del Pd vibonese, sollevando dubbi sulla trasparenza e sull’equità del confronto interno. Da qui il suo appello pubblico alla segreteria uscente e agli organismi regionali del partito: «Serve un atto di responsabilità per garantire un congresso democratico e limpido. Non si può parlare di rinnovamento se si continua a calpestare le regole fondamentali della partecipazione».

L’auspicio è che nelle prossime ore arrivino risposte chiare, per evitare che il congresso si trasformi in una nuova occasione persa per il rilancio del partito sul territorio.