Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha accolto le tesi difensive presentate dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Giovanni Vecchio, annullando la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Salvatore Morelli (40 anni - alias "l'Americano"). Questi è considerato dagli inquirenti esponente delle articolazioni 'ndranghetistiche di Mileto e Vibo.

Con Michele Galati e Marco Startari avrebbe costretto Pasquale Romano, titolare dell'omonima impresa edile, impegnata in una serie di lavori sul territorio, tra i quali la ristrutturazione della Scuola di Polizia di Vibo Centro e del cimitero della frazione Longobardi "a versare loro - si legge nelle carte dell'inchiesta -una somma di denaro non meglio determinata a titolo  estorsivo".

Per la difesa, però, sebbene "nelle conversazioni intercettate vi è un indebito coinvolgimento del Morelli, giacché viene citato dallo stesso Galati, che intende tranquillizzare lo Startari, e per il suo tramite il Morelli, sul buon esito del programma estorsivo, occorre rivelare che non vi è alcun elemento indiziario dal quale possa desumersi una consapevole adesione del programma criminoso da parte del Morelli". Un'impostazione, come detto, accolta dal giudice del Riesame che ha disposto la scarcerazione del ricorrente.