Il procuratore Nicola Gratteri torna virtualmente a Vibo Valentia - a un anno esatto dalla maxi operazione Rinascita Scott - presentando, nel corso della fiera degli editori "ViBook", il nuovo libro scritto con Antonio Nicaso "Ossigeno illegale". "Vibo e Crotone - ha detto il procuratore di Catanzaro - sono le province dove c'è una 'ndrangheta di Serie A. Noi abbiamo iniziato Rinascita Scott il 16 maggio 2016, proprio in questa stanza, nel pomeriggio, quando ho iniziato a tracciare le linee di quello che andava fatto nei vari territori". Su Vibo, spiega, la necessità era di "finirla con le indagini spezzatino".

"Consapevoli di essere nel mirino dei centri di potere". Da qui l'idea di una maxi inchiesta, unitaria, contro la famiglia dei Mancuso e le altre cosche satellite. Così è nata un'inchiesta che - pur non essendo "l'indagine della vita" - è una "pietra angolare del mondo che vogliamo costruire per arginare le mafie". "È importante - evidenzia Gratteri - perchè riguarda élite della ndrangheta, molta pubblica amministrazione, molti professionisti. Ma noi abbiamo l'idea che bisogna assolutamente continuare a fare tante altre indagini e curarle bene, senza fretta. Non abbiamo ansie, sappiamo perfettamente (lui e il pool di magistrati della Procura, ndr) di essere nel mirino dei centri di potere". "Sono fiducioso per il futuro - ha aggiunto - renderemo sempre più vivibile questo nostro territorio. Invito tutti ad avere fiducia in noi, e a pensare che il futuro, sotto l'aspetto della lotta alla 'ndrangheta, sarà migliore".

'Ndrangheta ed emergenza Coronavirus. Nel corso della presentazione si è parlato, naturalmente, anche dell'attuale situazione di emergenza sanitaria e degli effetti che produce sull'azione della criminalità organizzata. "Nelle tragedie le mafie si arricchiscono - ha spiegato il procuratore di Catanzaro - e bisogna pensare al quotidiano di chi da sempre vive lavorando in nero, alla giornata. Nel momento in cui lo chiudi in casa quei pochi soldi finiscono. Allora chi ci va? Ci va la Caritas, le associazioni di volontariato. Ma quando queste non ci sono interviene il capo mafia del paese, un 'benefattore' che andrà all'incasso quando ci sarà da andare a votare".

"Le mafie non hanno animo, non hanno etica". "Le mafie, i poteri forti, le massonerie deviate - ha evidenziato Gratteri - non hanno animo, non hanno etica, non hanno il senso del limite. E sono pronte ad arricchirsi anche sugli ultimi della terra, se c'è da succhiare qualcosa loro ci sono". Sull'utilizzo dei pagamenti elettronici ha poi aggiunto: "Dobbiamo arrivare a far quasi sparire il contante, creando dei sistemi bancari dove le operazioni bancarie costino molto meno. Facendo sparire il contante aumentano gli introiti nelle casse degli Stati". Molta liquidità vuol dire, infatti, "usura, mazzette, traffici illegali". E sulla corruzione, infine, ha dichiarato: "Oggi è molto più facile corrompere, perchè il ceto medio, la classe impiegatizia, tendenzialmente si fa corrompere, non vuole abbassare il proprio livello di vita".

'Ndrangheta, rivoluzioni e processi: "Rinascita Scott" un anno dopo
"Non so se sconfiggerla, io sto sempre attento a misurare le parole. Sicuramente è una grandissima operazione, abbiamo a...