Scandalo "110 e lode" all'Unical: dopo 15 anni pioggia di assoluzioni e prescrizioni (NOMI)
La Corte d'Appello mette un punto al secondo grado di giudizio sui presunti falsi esami. Molti degli indagati escono dal processo "perché il fatto non sussiste"
Si avvia verso la conclusione una delle vicende giudiziarie più complesse e longeve degli ultimi anni. A quindici anni dall'avvio dell'inchiesta denominata "110 e lode", che ipotizzava un sistema di firme apocrife e statini falsificati presso l'Università della Calabria, la Corte di Appello di Catanzaro ha emesso la sentenza di secondo grado, riscrivendo in parte le sorti dei numerosi coinvolti.
L'indagine, partita nel 2011 su segnalazione dello stesso Ateneo di Rende, aveva messo nel mirino ben 72 lauree che si sospettava fossero state ottenute senza il reale superamento degli esami tra il 2004 e il 2011. Dopo migliaia di documenti analizzati e perizie grafologiche, il verdetto di ieri ha visto prevalere le formule assolutorie e l'intervenuta prescrizione per molti capi d'imputazione.
L'elenco degli assolti nel merito
Escono definitivamente dalla vicenda giudiziaria con un'assoluzione piena ("perché il fatto non sussiste" o per non aver commesso il fatto) i seguenti imputati:
- Francesco Crudo
- Maria Biamonte
- Franco Segreto
- Giuseppe Mascaro
- Valeria Annisano
- Rocco Lucà
- Emanuela Lentini
- Alfredo Ammirato
- Maria Grazia Arena
- Emilio Nigro
- Amedeo Greco
- Domenico Sorrenti
- Giuseppe Crescente
- Massimiliano Arena
- Maria Grazia Pitrelli
Prescrizioni e "non doversi procedere"
Per un altro gruppo di imputati, la Corte ha dichiarato il non doversi procedere, in parte per l'avvenuta prescrizione dei reati nel lungo lasso di tempo intercorso dall'inizio dell'inchiesta, e in parte con assoluzioni nel merito su specifici capi d'accusa:
- Cristian Palmer
- Emanuele Loisi
- Francesco Leone
- Angela Magarò
- Fabrizio Trieste
- Teresa Marino
- Vincenzo Abate
