Si è sottoposto alle domande serrate di quattro giornalisti del territorio - Pino Brosio, Francesco Mobilio, Tonino Fortuna e Ilaria Giuliano - il consigliere regionale Michelangelo Mirabello, presidente della Commissione Sanità nella sede di palazzo Campanella, in una sala, quella della Sunshine Hotel di Capo Vaticano, gremita di gente. Dalla sanità ai trasporti, passando per le vicende interne al Partito democratico, fino alla scelta di stare accanto al governatore Mario Oliverio, sono stati numerosi i temi rispetto ai quali l'eletto è sollecitato dai cronisti. Un modo diverso dal consueto di affrontare la campagna elettorale, rispetto ai proclami e ai comizi a cui si assiste in questi giorni: domande a ruota libera, senza alcun format preordinato hanno permesso di sviscerare i problemi e le questioni irrisolte del territorio. "Ho scelto questa iniziativa - ha detto Mirabello - con una formula differente perchè ritengo opportuno sottoporre il mio lavoro ed il mio impegno ad una discussione senza rete, senza preconcetti, senza pagine già scritte". Di conseguenza, fatta questa scelta a Mirabello non è spettato altro che rispondere. Intanto, il consigliere regionale ha chiarito la sua posizione politica, ribadendo che rimarrà dentro il Pd e che la decisione di candidarsi in un'altra lista è stata frutto di motivazioni di carattere tecnico. Ovvero, evitare il disimpegno di altri. Quindi ha delineato il quadro difficile della sanità nel Vibonese, passando in rassegna anche le procedure per l'avvio dei lavori per il nuovo ospedale e non si è sottratto nemmeno ai rilievi su erosione costiera, trasporti e desertificazione di un territorio rispetto ai quali la giunta uscente deve prendersi le proprie responsabilità. Insomma, un nuovo modo di rapportarsi alla stampa, in una fase cruciale del confronto elettorale.