LA RIFLESSIONE | La giusta battaglia contro il male non deve fermarsi
L'orgia malandrina non dovrà avere il sopravvento
di VINCENZO VARONE
Ecco servito per l’ennesima volta il bagliore sinistro del male. Nella terra di Calabria – dove in ogni angolo si respira la bellezza fascinosa e antica della sua natura inquieta e ribelle e dove il cielo è più bello che altrove– il sangue innocente continua a scorrere a fiumi. Sangue di bambini, di uomini e di donne. Sangue di popolo. Sangue di Dio in croce. Sangue che lascia il vuoto nell’anima.
A nessun ravvedimento serio e vero in tutti questi anni hanno portato le dure parole di condanna, senza e senza ma, dell’arroganza mafiosa e criminale - che da queste parti uccide giorno dopo giorno il sapore della vita e i progetti di sviluppo e di speranza – pronunciate dal Papa venuto “dalla fine del mondo”.
Nessun cambio di rotta hanno fino adesso prodotto le parole ricorrenti degli uomini giusti e savi e le tante voci coraggiose fuori dal coro che quotidianamente tentano di squarciare il muro dell’ostinato e complice silenzio. La nostra continua, purtroppo, ad essere una regione preda del tintinnio sinistro del male, ma anche del dubbio e del sospetto che l’orgia malandrina possa comodamente nascondersi anche tra le pieghe della normalità e nel salotto della porta accanto. Un concentrato esplosivo dove ogni analisi ogni giorno che passa diventa superata dalle nuove crudeltà dei Mammasantissima e dove la realtà davanti all’occhio dell’uomo errante, in questi luoghi dai mille volti, spesso non è quella che appare ma solo la visione onirica del suo pensiero.
Ma guai a fasi prendere dallo scoramento e dalla paura proprio in questo momento. In questi giorni che hanno il sapore del vuoto a perdere l’ unica cosa da fare è di adoperarsi, ognuno dalla propria postazione, per creare occasioni di sano incontro e per costruire filiere di pace e di cultura. I savi devono continuare ad essere savi. Le voci coraggiose devono continuare a gridare al mondo interno la loro indignazione. Nella terra che sa di cielo azzurro la giusta battaglia deve proseguire.
