Pd, Guglielmelli polemico: "Il rinnovamento non sta nel commissariamento"
"Leggo da più parti l’esigenza di continuare nel rinnovamento intrapreso dal Pd in Calabria. Sono d’accordo: il Pd in Calabria o si rinnova o muore”. E’ quanto afferma Luigi Guglielmelli, già segretario della Federazione Dem di Cosenza. “Ma il rinnovamento – aggiunge – non può essere il succedaneo del commissariamento romano né semplice sostituismo. E richiesto prima di tutto un rinnovamento della cultura politica e il superamento delle correnti, promuovendo gruppi dirigenti espressione di una giovane generazione". "Per raggiungere tale scopo- prosegue- occorre decidere subito: apertura ai movimenti, alle forme autonome della società civile, ai giovani e alle donne; limite del doppio mandato per ogni eletto, senza possibilità di deroga; congresso regionale aperto e da svolgersi in tempi rapidi; riforma della legge elettorale regionale per la preferenza di genere; incompatibilità tra cariche di partito e cariche elettive; due anni in cui non possono coprire cariche di partito monocratiche i candidati non eletti alle scorse elezioni regionali”. “Altro che Pd primo partito! Nelle aree urbane e nei comuni dove più alta è stata l’affluenza al voto, il consenso non è andato né a Callipo né al Pd, ma a Carlo Tansi - conclude Guglielmelli - segno che al momento i margini di crescita sono assai limitati se non si cambia linea politica in termini di contenuto e se non si scelgono nuovi blocchi sociali da rappresentare"
