A tredici anni dalla sua morte, vivo e forte continua ad essere tra i fedeli il ricordo di colei che da tutti è familiarmente chiamata mamma Natuzza, già proclamata Serva di Dio nel 2019 e di cui è attualmente in corso la fase diocesana del processo di beatificazione che ha già registrato da parte del tribunale della chiesa di Mileto-Nicotera-Tropea, a suo tempo istituito, l’acquisizione di vari documenti e di una serie di testimonianze.
come è ormai tradizione, nel giorno della celebrazione di tutti i santi, il nome di Natuzza Evolo è riecheggiato nel giorno in cui di ricorda il suo passaggio dalla vita terrena.
Questo 13esimo anniversario della scomparsa della mistica di Paravati è stato commemorato da una folla numerosa di fedeli giunti a Villa della Gioia con una messa solenne, celebrata dal vescovo della Diocesi, mons. Attilio Nostro. Una cerimonia dal sapore più intenso perché per la prima volta è stata celebrata all’interno della chiesa recentemente consacrata.
E la folla di sempre – devota e numerosa – si è radunata anche stavolta così come quando la funzione era officiata nella spianata di fronte al tempio che a lungo è rimasto chiuso perché al centro di polemiche che vedeva in contrapposizione la Fondazione che nel nome di Natuzza è stata costituita con la denominazione di Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.
Al termine della funzione religiosa, il sentito momento del pellegrinaggio dei fedeli per poter pregare dinanzi alla tomba di “mamma Natuzza”