Il drammatico racconto di Angela: "Così sono stata ridotta in fin di vita"
Parla la giovane di Bianco, nel Reggino, aggredita e accoltellata dal suo ex fidanzato dopo aver deciso di interrompere una relazione nata su facebook.
"Mi ha stretto le mani al collo, poi mi ha preso a pugni. Mi ha colpito al volto, all'addome e alle spalle. Infine ha tirato fuori un coltello e come una furia mi ha colpito al collo, al torace e ancora all'addome. E mentre gli chiedevo perchè lo facesse lui trafiggeva con più violenza il mio corpo. Sono caduta a terra e lui continuava ad infierire dicendomi di stare zitta".
La storia. Ricorda ancora una dopo l'altra le sedici coltellate che l'hanno ridotta in fin di vita Angela Battaglia, la 24enne di Bianco, strappata alla morte dall'equipe dell'ospedale Riuniti di Reggio Calabria, dopo essere stata colpita con ferocia dal suo fidanzato, il trentenne Giuseppe Gambettone di Gioia Tauro. Quello fatto stamane alla Gazzetta del Sud è un racconto raccapricciante.
Lo sfogo e la fede. "Il Signore mi ha dato la forza insperata e le mie urla lo hanno fatto scappare attraverso il camping dal quale era entrato". Ma se Angela oggi sta bene lo deve all'equipe del dott. Pietro Volpe e alla sua famiglia che le è rimasta accanto nel corso di ben due interventi chirurgici. "Devo soltanto a quell'equipe - confessa la donna - la gioia di essere di nuovo una persona normale che continua a coltivare le proprie passioni". In primis quella per la Psicologia. La storia era nata come tante sui social network. I due avevano iniziato a frequentarsi. L'amore sembrava sbocciato. E subito dopo i primi dubbi "su quella crescente gelosia divenuta ossessione". Quindi la scelta di interrompere la relazione, rivelatasi quasi fatale per Angela.
L'aggressore. Il suo ex fidanzato, infatti, in preda alla disperazione, avrebbe voluto ucciderla prima di farla finita. Quando i carabinieri lo hanno raggiunto all'interno della sua abitazione ha provato a ingerire varechina. Fondamentale il soccorso all'ospedale di Gioia Tauro, dove è stato piantonato per una settimana prima di essere condotto in galera.
