Rinascita, atti persecutori contro un detenuto: 51enne ai domiciliari
Il gip del tribunale di Catanzaro, Barbara Saccà, ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari per Paolo De Domenico, 51 anni di Messina. L'uomo è accusato di aver commesso, mentre era detenuto in carcere, atti persecutori nei confronti di un soggetto straniero. Quest'ultimo sarebbe stato costretto - a seguito di diverse condotte minatorie - a chiedere di essere mandato in isolamento pur di non far rientro all'interno della sezione detentiva ordinaria.
Il fatto era stato inserito all'interno della maxi inchiesta "Rinascita-Scott" in quanto commesso avvalendosi delle tipiche modalità mafiose, e anche allo scopo di affermare, in maniera palese e concreta, il controllo del sodalizio mafioso nel carcere di Vibo Valentia. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro aveva confermato l'impianto accusatorio mantenendo anche la misura cautelare in carcere. Il giudice delle indagini preliminari ha ora sostituito la misura con gli arresti domiciliari, ordinando la scarcerazione dell'indagato. L'uomo è difeso dagli avvocati Giovanni Vecchio del Foro di Vibo Valentia e Salvatore Silvestro del Foro di Messina.
