Operazione Petelia, assolto Lucente: rispondeva di estorsione
Il reato era aggravato dal metodo mafioso nel processo scaturito da danneggiamenti alla società Biomasse di Strongoli
L'accusa aveva chiesto 4 anni e 6 mesi di carcere. Ma il Gup del Tribunale di Catanzaro, Saverio Ferraro, ha assolto l’ingegnere Ferdinando Lucente che era accusato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, nel processo scaturito dall’operazione “Petelia” su un presunto giro di estorsioni e danneggiamenti alla società Biomasse di Strongoli, nel crotonese.
