Maxi operazione internazionale contro i furti in gioielleria: la Policía Nacional, insieme al Servizio centrale operativo e alla Squadra Mobile di Roma, ha smantellato una cellula itinerante di origine italiana ritenuta responsabile di 21 colpi in tutta la Spagna. Quattro le persone arrestate, accusate di aver sottratto gioielli per un valore superiore ai 500mila euro.

Le indagini sono partite dall’analisi di una lunga serie di furti caratterizzati da un modus operandi identico: due donne entravano nelle gioiellerie fingendosi clienti, distraevano il personale e riuscivano, con estrema abilità, a sottrarre interi tappetini di preziosi, nascondendoli tra borse e indumenti prima di allontanarsi senza destare sospetti.

Gli investigatori hanno collegato i colpi a un episodio avvenuto nel 2012 a Saragozza, da cui è emerso il coinvolgimento di una cittadina italiana già nota alle forze dell’ordine. Da lì è scattata una cooperazione costante con la Polizia di Stato, che ha permesso di ricostruire la rete criminale attiva in tutta Europa.

Il gruppo agiva con tecniche sofisticate: niente impronte, travestimenti, cambi continui di auto e telefoni, soggiorni in località lontane dai luoghi dei furti. Veri e propri “fantasmi”, difficili da individuare.

L’arresto è scattato il 31 marzo a Palencia, dove i quattro erano arrivati per pianificare nuovi colpi. Tre di loro sono stati portati in carcere.